Semplici comandi per il tuo cane

Semplici comandi per il tuo cane

L'addestramento con piccoli trucchi, detti "trick" stimolerà il tuo cane sia mentalmente, sia fisicamente e sarà un ottimo modo per legare con lui.

Da un lato è sicuramente un percorso lungo, richiede costanza e dedizione, a volte può anche risultare abbastanza costoso, d'altro canto però, impari ad entrare in sintonia con il tuo cane e a creare con lui una relazione fatta di fiducia reciproca, diventa un momento di leggerezza per te e di apprendimento per lui.

Per prima cosa, procurati dei piccoli premi perché saranno fondamentali per il vostro percorso, almeno all’inizio. Può essere qualsiasi tipo di "treat", cioè qualcosa che il tuo amico peloso ama maggiormente come un croccantino. Cosi facendo sarà più facile per te farti ascoltare e per lui seguirti.

Non forzare mai i tuoi comandi e sii sempre di buon umore durante le sessioni... trasmetterai le sensazioni positive anche al tuo fedele compagno di giochi!

Essenziale, soprattutto nei cuccioli, è riuscire ad educarli a comportamenti corretti. Aiutati con il tono di voce, con il tempo sarà anche più facile farti capire.

Tieni sempre a mente che, a differenza dell'uomo, riescono a percepire più facilmente il tuo stato d’animo, quindi quando non ne hai voglia e sei stanco o frustrato interrompi le sessioni

Vediamo insieme alcuni comandi essenziali:

  • SEDUTO

"Sedersi" è uno dei comandi basilari che possono essere insegnati a un cane, ed è anche uno dei più importanti. Questo trucco è utile per legare il tuo cucciolo a un'imbracatura o per frenare l'eccitazione in presenza di compagnia. Questo comando può essere utilizzato per impedire a un cane di agire in modo aggressivo nei confronti di persone o altri animali.

Anche stare seduti è un comando piuttosto semplice da insegnare ad un cane. Dovresti iniziare dando il segnale verbale "siediti" e dimostrando l'azione con un segnale visivo o con la voce (i cani non sono sempre in grado di distinguere le parole). Puoi "aiutare" il cane a sedersi premiandolo con un po' di cibo. Non forzare mai il cane, quando si siederà, lo farà da solo. Solo in quel momento puoi ricompensarlo. Questo processo dovrebbe essere ripetuto fino a quando il comando non viene appreso.

  • QUA LA ZAMPA

Una volta che avrà compreso il primo treats, allora potrai dare il via al divertimento! Un altro comando molto semplice è "qua la zampa".
Tieni il premio in mano e chiudilo in un pugno. Avvicina il tuo pugno verso la sua zampa e pronuncia la parola. Per le prime sessioni, cerca di evitare di pronunciare la parola e fai in modo che una volta avvicinata la tua mano, il tuo cane ti dia la sua zampa. Ovviamente ad azione conclusa devi premiarlo!

Si creerà cosi una connessione nella mente del tuo cane. Pian piano comincia ad usare il termine "zampa", ma mi raccomando non ripeterlo più volte! Usa un tono di voce deciso e cerca di dirlo una volta sola.

Vedrai che inizialmente non filerà tutto liscio, ma col tempo migliorerai le tue tecniche e soprattutto al tuo amico a quattro zampe piacerà sempre di più seguirti. Una volta appreso e hai visto che stringe la zampa, puoi iniziare a eliminare i premi e offrirgli invece delle lodi felici.

  • BATTI IL CINQUE!

Quando il tuo cane avrà imparato a darti la zampa, potrai cominciare con il "Batti il cinque!".

Stesso metodo, ma con accorgimenti un po' differenti. Usa il treat scelto all'inizio tenendolo sempre nella mano e mantenendolo con il pollice nel palmo aperto.

In pratica, mentre il comando  “zampa“ era con la mano rivolta verso il basso, questo nuovo comando avrà il palmo rivolto di fronte al nostro cane, come se volessimo battergli realmente il 5!

Inutile ripetere che ad ogni comando corretto, dovremmo premiare il nostro amico affinché associ la corretta esecuzione al comando.

 

Questi piccoli accorgimenti ovviamente, non provengono da addestratori qualificati, ma da noi di PetlyWorld, che siamo semplicemente prima di tutto amanti di questi animali e ci prendiamo cura quotidianamente dei nostri piccoli amici. Non vogliono essere regole obbligatorie ma piccoli suggerimenti dettati dall’esperienza.

Perchè... Se loro sono felici lo siamo anche noi!

 

 


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